Cisti non odontogene

Introduziome

Le cisti non odontogene derivano da tessuti non coinvolti nella formazione dei denti.

Eziopatogenesi

Le cisti non odontogene o fissurali, derivano dalla proliferazione dei residui epiteliali non odontogeni (tessuti non coinvolti nella formazione dei denti) che durante l’embriogenesi rimangono intrappolati lungo il distretto cefalico Tendenzialmente rivestite da epitelio pavimentoso stratificato e/o respiratorio [1]

Cisti di origine disembriogenetica non odontogena:

  • cisti del canale naso-palatino (del canale incisivo) • cisti nasolabiale (nasoalvelare)

Cisti neoplastiche:

  • tumore odontogeno cheratocistico (KCOT)

Pseudocisti:

  • cisti ossea solitaria
    • cisti aneurismatica
    • cisti o lacuna di Starne

Cisti del seno mascellare

  • cisti di tipo secretivo
  • cisti di tipo non secretivo

tab.1 classificazione WHO cisti mascellari (1)

Cisti naso-palatina [1,3,5]

Tumore odontogeno ad ampio potenziale espansivo/aggressività locale ed alto rischio recidive
che colpisce in particolar modo pazienti di 20-30 aa e con localizzazione tipica della mandibola (branca ascendente, angolo mandibola con estensione anteriore e superiore) .
Clinicamente caratterizzato da tumefazione dolore e fiscalizzazione, 30% associata dente incluso. Istopatologicamente deriva da residui della lamina dentale delle ossa mascellari / residui lamina basale epitelio orale. Il contenuto della lesione è un liquido chiaro lattigginoso/sieroso di cellule di desquamazione con epitelio squamoso stratificato e cellule basali a palizzata

Cisti naso-palatina/Cisti papilla incisiva/Cisti canale incisivo è una lesione cistica che si forma nel mascellare anteriore nella regione del forame naso-palatino con prevalenza in pazienti maschi di 40-70 anni di dimensioni di 2-3 mm. Appare clinicamente come una tumefazione palatale duro-elastica/fluttuante e radiograficamente come lesione rotondeggiante/ovoidale nella porzione inter-incisiva.

Tendenzialmente asintomatica ma può andare incontro a flogosi con fenomeni di dolore, tumefazione, fistolizzazione e può provocare divergenza delle radici incisivi centrali superiori.
Istologicamente caratterizzata da epitelio stratificato squamoso con porzione connettivale che contiene piccole arteriole e fibre nervose che rappresentano il peduncolo neuro-vascolare.

Eziologia: proliferazione residui epiteliali dotti nasopalatini embrionali stimolati da traumi, batteri DD: cisti periapicali , granulomi periapicali, mesiodens, ascesso dentale, fibroma
Terapia: escissione chirurgica con o senza marsupializzazione

Cisti Naso-labiale/Cisti di Klestadt [1,2,3,4,5]

Cisti dei tessuti molli che si formano lateralmente alla piramide nasale e adiacenti al labbro superiore
Patogenesi: epitelio del dotto lacrimale rimasto intrappolato in corrispondenza della fusione della componente tissutale dei processi globulare e mascellare caratterizzato da cellule colonnari a calice e/o squamoso stratificato. Clinicamente caratterizzato da una tumefazione unilaterale tessuti molli del labbro superiore sopra la regione canina o della piega vestibolare con sollevamento e dislocazione della piega nasolabiale che può dare senso di ostruzione. Raramente va incontro a delle recidive
Dd: ascesso dentale, cisti radicolare, ascesso tessuti molli, mucocele, tumori ghiandolari e mesenchimali

Terapia: escissione chirurgica

Tumore odontogeno cheratocistico (KCOT) [1,3,5]

Clinicamente si presenta come lesione multiloculare che può provocare dislocamento dentario, dolore e gonfiore associati a fuoriuscita di essudato con possibile erosione delle corticali ossee e compromissione le strutture adiacenti. Radiograficamente si presenta come radiotrasparenza uniloculare piccole/rotondeggianti/ovoidali o lesione multiloculare a margini festonati/netti che può coinvolgere corpo, angolo e ramo mandibola
Dd gorlin goltz (se multiple) , cisti dentiera, cisti radicolare,ameloblastoma, fibroma ameloblastico, tumore odontogeno ademoatoide, carcinoma a cellule basali nevoidi, granuloma a cellule giganti, cisti ossea aneurusmatica
Terapia: enucleazione chirurgica e ampio curettage delle pareti ossee associata a resezione con margini di sicurezza di 1 e follow up di molti anni

Lacuna di stafne [1,6]

Depressione ossea localizzata al di sotto del canale alveolare inferiore sul versante linguale della porzione posteriore della mandibola (tra l’ angolo mandibolare e il primo molare permanente) che risulta tipicamente occupato da un lobo accessorio della ghiandola sottomandibolare.
Esistono rarissime varianti in cui tale depressione si trova in corrispondenza del muscolo miloideo a livello della regione compresa tra gli incisivi e i premolari.

Tendenzialmente si rileva clinicamente/radiologicamente tra i 50 e i 60 anni.
Radiograficamente appare come una lesione rotondeggiante che può sembrare una lesione cistica. Terapia: nessuna

Cisti ossea solitaria (traumatica, emorragica, semplice) [3,5]

Rara cavità intraossea piena di fluido (fibroblasti e fluido siero-ematico) non rivestita da epitelio in zona molare mandibolare.
Da un punto di vista eziopatologico, lo sviluppo di queste lesioni è correlato ad eventi post traumatici in cui si ha la formazione di un coagulo che quando viene riassorbito provoca questa lacuna ossea.

Sono maggiormente colpiti gli adolescenti (10-20 aa) con manifestazioni cliniche tendenzialmente mandibolari monolaterali.
Generalmente asintomatiche vengono talvolta associate a tumefazione. Può essere associata a displasia osteo-fibrosa. Radiologicamente si manifestano come radiotrasparenze con margini irregolari ma piuttosto netti

Terapia: curettage

Cisti ossea aneurismatica [3,5]

Pseudocisti perchè radiograficamente identica a cisti reale ma istologicamente differente poiché manca il rivestimento epiteliale, è caratterizzata da lacune vascolari separate da tralci connettivali a cellule giganti che colpisce tendenzialmente pazienti di età 10-30 aa e che ha una forte tendenza alla recidiva e una ricalcificiazione media in 6-12 mesi.

Eziopatologicamente deriva da un processo reattivo post traumatico ed è correlata al granuloma a cellule giganti Radiologicamente è una radiotrasparenza segno di una lesione osteolitica a margini irregolari di grandi dimensioni uni/multiloculare associata a dislocazioni dentarie.
Istologicamente caratterizzato da stroma di connettivo con numero variabile di cellule giganti multinucleate e fibroblasti Clinicamente si rilevano masse non pulsanti di consistenza aumentata e dolorabili con localizzazione in qualsiasi punto delle ossa mascellari con maggior tendenza alla regione posteriore/zona molare

Dd cheratocisti,granulomi fibromi ameloblastici,ameloblastomi e mixomi

Terapia: escissione chirurgica con ampio curettage e crioterapia

Cisti del seno mascellare/sol nascente [1]

Neoformazioni cistiche che si sviluppano all’ interno del seno macellare.
Esistono due forme principali forma secretiva e forma non secretiva.
-Forma secretiva: cisti vera e propria dovuta all’ ostruzione di un dotto escretore di una ghiandola tubulo-acinosa causata da un trauma/edema
-Forma non secretiva: causata da una reazione allergica che determina un aumento della pressione osmotica con conseguente richiamo di liquidi provoca un edema del pavimento del seno mascellare che risulta rivestito da fibroblasti. Clinicamente asintomatiche, a volte possono dare senso di tensione, dolore dentale drenaggio spontaneo e addirittura possono provocare delle nevralgie trigeminali vere e proprie.
Radiograficamente appaiono come delle convessità radiopache a margini netti e sono apprezzabili sia dalla ortopantomografia che dalla TAC.

Dd: mucoceli, neoplasie del seno mascellare, reazioni di sinusiti
Trattamento: se asintomatica si tende a prediligere solo il follow-up in casi gravi/ di sintomatologia conclamata invece intervento di FESS o con approccio intraorale simil tecnica di rialzo seno mascellare per via laterale per rimuovere la lesione.

Bibliografia

  1. Chiapasco, M. (2013). Manuale illustrato di chirurgia orale. Italia: Edra.
  2. Laskaris, G. (1997). Malattie del cavo orale. Utet
  3. Ficarra, F (2006).Manuale di Patologia e Medicina Orale.McGRAW-HILL
  4. Belli, E (2017). Manuale di chirurgia MAXILLO-FACCIALE. EPC editore
  5. Regezi J.A., Sciubba J.J. (2001) Patologia Orale. Antonio delfino editore
  6. Quesada-Gómez C, Valmaseda-Castellón E,Berini-Aytés L, Gay-Escoda C. Stafne bone cavity: a retrospective study of 11 cases. Med Oral Patol Oral Cir Bucal 2006;11:E277-80. © Medicina Oral S. L. C.I.F. B 96689336 – ISSN 1698-6946
Cisti del dotto naso-palatino

cisti di stafne emimandibola di destra

cisti di stafne emimandibola di sinistra